Estate in Alto Adige: organizzare una vacanza in Val Pusteria, lago di braies
Viaggio

Estate in Alto Adige: organizzare una vacanza in Val Pusteria

Se mi segui su Instagram o hai letto il primo post di settembre qui sul blog, saprai certamente che lo scorso mese di agosto con il Genny abbiamo trascorso una breve vacanza estiva, circa una settimana, in Alto Adige e, in particolar modo, in Val Pusteria e nei dintorni. Per noi era la prima volta in questa parte d’Italia e, nonostante abbiamo commesso qualche “svista” di organizzazione, ci siamo molto divertiti e letteralmente innamorati delle Dolomiti.

Da qui ho pensato di scrivere questo post, nel quale non troverai un racconto di viaggio, ma piuttosto una sorta di guida per poter organizzare al meglio una vacanza estiva in Alto Adige e in Val Pusteria, in modo che tu possa evitare qualcuno dei nostri errori.

Ecco cosa troverai nel post, clicca sui titoli se vuoi leggere una parte specifica:



Quando andare (o meglio, quando non andare) in Alto Adige

Parlare di alta e bassa stagione è piuttosto inutile, una vacanza in Alto Adige e Val Pusteria è sempre una buona idea, ma resta in ogni caso una vacanza mediamente costosa. Detto questo, è chiaro che l’unica soluzione per risparmiare qualcosa è organizzare e prenotare per tempo l’alloggio e alcune attività.

Per quanto riguarda il periodo estivo, se puoi evita il mese di agosto! Questo è stato il nostro più grande errore, i turisti erano davvero tanti e spesso ci è capitato di dover cambiare programma proprio a causa del traffico o dei tempi di attesa esagerati.

Chiacchierando con amici e con le persone del posto, sono giunta alla conclusione che Settembre e Ottobre (per lo meno la prima parte del mese) sono i periodi migliori per organizzare una vacanza in Alto Adige. Il meteo è ancora piacevole, la quantità di turisti è ridotta e i colori dell’autunno iniziano a prendere piede. Altra alternativa valida secondo me è il periodo di fine primavera/inizio estate.


Come arrivare e come muoversi in Alto Adige

Il modo più semplice e sicuramente più comodo per arrivare e muoversi in Alto Adige è utilizzare la macchina, le strade sono ben curate e le varie zone ben collegate. L’unica pecca a mio avviso è che l’autostrada del Brennero, la A22, essendo a sole due corsie funge da collo di bottiglia ed è piuttosto congestionata nel periodo di gran afflusso turistico. Quindi, soprattutto da metà luglio a fine agosto, valuta bene gli orari di partenza e arrivo prima di metterti in viaggio.

Chiaramente, così come abbiamo fatto noi, puoi scegliere di arrivare in aereo. Gli aeroporti più vicini sono quelli d’Innsbruck, Verona e Venezia, ma comodo anche Milano. Successivamente puoi decidere se prendere la macchina a noleggio o muoverti con i mezzi pubblici.

Altra alternativa è utilizzare il treno, magari sfruttando le promozioni di viaggio che Trenitalia e Italo periodicamente propongono.

Successivamente, puoi adoperare i treni regionali dell’Alto Adige per muoverti all’interno della regione. Noi avendo la macchina li abbiamo usati poco, ma chiacchierando con una coppia in hotel ho avuto modo di capire che funzionano abbastanza bene. Tieni presente poi che molte strutture alberghiere offrono ai loro ospiti dei “Guest Pass”, carte vantaggi che includono la possibilità di usare gratuitamente quasi tutti i mezzi pubblici e sconti per alcuni musei e attrazioni.

Comodo potrebbe essere anche il servizio Südtirol Transfer, taxi collettivi (ma sul sito ho letto che si possono prenotare anche d’individuali) che collegano le principali stazioni dell’Alto Adige con svariate strutture alberghiere.


Estate in Alto Adige: organizzare una vacanza in Val Pusteria, malghe

Come vestirsi e cosa mettere in valigia

Come puoi vedere da qualche foto, noi siamo stati piuttosto sfortunati, quasi tutta la settimana di vacanza ha piovuto. In ogni modo, è chiaro che una vacanza in montagna, anche se estiva, prevede sbalzi termici importanti durante le 24 ore. Per cui, il consiglio di vestirsi a cipolla, mai come in questo caso, è molto utile.

  • Nonostante il sole si sia fatto poco vedere durante la nostra permanenza in Alto Adige, posso assicurarti che picchia molto, poi, soprattutto quando si sale in alta quota, il rischio scottatura è assicurato. Io con me ho portato una crema solare per il viso 50+ (quella che normalmente uso anche in città) e una protezione per il corpo. Indispensabili inoltre un paio di occhiali da sole e un cappellino.
  • Anche se non prevedi di fare il bagno, ti consiglio comunque di mettere in valigia un costume. In Val Pusteria e un po’ in tutto l’Alto Adige ci sono varie piscine coperte e centri benessere che potresti visitare in giornate di pioggia o se hai bisogno di qualche ora di relax.
  • Se pensi di fare delle escursioni (anche non impegnative, proprio come quelle che abbiamo fatto noi) ti consiglio di portare delle scarpe da trekking impermeabili, ti eviteranno scivolate e ti daranno la possibilità di affrontare qualsiasi tipo di percorso. Per quanto riguarda i bastoncini da montagna, sono qualcosa che io non avevo, ma che in alcuni casi avrei voluto avere. Te li consiglio se (come me) soffri di vertigini.
  • Anche se i sentieri sono quasi tutti ben segnalati e molto battuti, uno smartphone con GPS attivo, un’applicazione per il trekking (che ti permetta di tracciare il percorso) e un powerbank sono secondo me il minimo da avere. In ogni modo, ti lascio le raccomandazioni del Soccorso Alpino per approfondire il discorso della sicurezza in montagna.
  • In generale, metti sempre in valigia una giacca impermeabile e l’ombrello, cosa che noi avevamo fatto solo a metà. Presi dallo sconforto, a causa delle abbondanti piogge soprattutto dei primi giorni, abbiamo comprato dei poncho impermeabili. Non farlo! Noi li abbiamo usati poco, sono davvero scomodi, in molti casi abbiamo preferito l’ombrello.
  • Infine, se prevedi di fare delle escursioni in alta quota o di uscire presto al mattino porta in valigia qualcosa per proteggere la gola e le orecchie, il vento in alcuni punti (e in alcuni orari) è molto insidioso.

Dove dormire in Val Pusteria

Da quello che ho potuto vedere e chiacchierando con un po’ di persone ho capito che lo standard dell’offerta alberghiera in Val Pusteria (e in tutta la regione) è molto alto. La cura e le accortezze che riservano nei confronti dei clienti è lodevole, da qui è chiaro che anche i costi sono mediamente più elevati. Altra cosa notata, è che si trovano sistemazioni adatte a qualsiasi gusto e/o esigenza.

Noi abbiamo optato per una stanza preso l’hotel Clara, a pochi passi da Brunico e dalla cabinovia Plan de Corones, e devo dire che siamo stati benissimo. L’hotel è curato nei minimi dettagli, arredato con cura in uno stile moderno caldo e accogliente. La pulizia è impeccabile. La stanza, noi avevamo la camera familiare Alpine, è spaziosa e luminosa con vista sul Plan de Corones. La colazione è divina. Comodo il parcheggio coperto, ma anche quello all’esterno. Curatissimo e piacevole il giardino. È disponibile anche un’area wellness, con sauna e zona relax, di cui però non abbiamo usufruito. Ma devo dire che più di tutto abbiamo amato Melanie e Roland, i proprietari. Professionali e disponibili in ogni momento, hanno reso ancor più piacevole la nostra vacanza in Alto Adige e in Val Pusteria.


Dove mangiare durante una vacanza in Alto Adige e in particolar modo in Val Pusteria

Sinceramente, mi aspettavo qualcosa di più sotto questo punto di vista, la cucina altoatesina è molto buona, ricca e particolare. Durante la vacanza, ahimè, spesso ci siamo trovati dinanzi locali vistosamente turistici ed eccessivamente costosi. In ogni modo ti lascio comunque qualche spunto.

  • Parto con una pizzeria, secondo me la più buona mai mangiata al di fuori di Napoli, si trova nel centro di Brunico e i proprietari sono pugliesi, Der Keller, ti lascio il link alla pagina Instagram così puoi vedere le pizze. Ottimo l’impasto classico e ancora più particolare e delizioso l’impasto con farina di grano arso. Fa anche asporto, ma non consegna a domicilio.
  • Una merenda a base di uova, speak e patate, ovvero lo Spiegeleier, al Rifugio Corones al Plan de Corones devi assolutamente provarla. Ma anche la Kaiserschmarren, la frittata dell’imperatore, qui non è male.
  • A Riscone, nelle vicinanze della seggiovia per Plan de Corones, ti consiglio di provare un panino e una birra alla pizzeria&bistrò Hardimitz’n. Interessanti e ben presentati anche i dessert. Peccato per il personale davvero poco simpatico e garbato.
  • Ma dimmi, vuoi non provare i canederli dolci? Questi in foto sono del Reiterstube a Riscone, proprio a due passi dall’Hotel. Locale semplice, cucina buona e personale cortese.
  • A Brunico abbiamo mangiato anche da Weißes Lamm, molto buono, in particolare ti consiglio di provare il tagliere con lo speak e il tipico formaggio grigio (Graukäse) con le cipolle.
  • Durante le escursioni abbiamo avuto modo di mangiare anche in un paio di malghe, ma te ne parlerò meglio nei prossimi post.

Nel periodo estivo, o comunque di maggior afflusso turistico, ti consiglio di organizzarti la giornata e prenotare per tempo un tavolo, inoltre soprattutto se sei abituato/a agli orari del sud, ti consiglio anche di verificare gli orari di lavoro dei vari locali/ristoranti potresti avere spiacevoli sorprese.



La mia settimana di vacanza in Alto Adige e in val Pusteria, diario di viaggio

Un po’ per il maltempo e un po’ per i tanti turisti, non siamo riusciti a fare e vedere tutto quello che avevamo in lista. Tra le cose tralasciate c’è l’escursione alle Tre Cime di Lavaredo, le cime più famose delle Dolomiti e Patrimonio UNESCO. L’idea era di arrivarci seguendo il sentiero che parte dal parcheggio sulla vista panoramica delle Tre Cime, nei pressi del lago di Landro, percorrendo così solo una parte del percorso a circuito più classico, e poi ritornare indietro con i mezzi pubblici. Con i nostri tempi e il nostro allenamento avremmo dovuto dedicare un’intera giornata a questa escursione, ma il venerdì (giorno che da programma dovevamo dedicare alle Tre Cime) eravamo troppo stanchi.

Avremo voluto anche percorrere la Ciclabile delle Dolomiti, vedere il lago di Misurina, visitare Cortina d’Ampezzo, fare merenda alla Pasticceria Fiori e altre mille cose rimandate al prossimo viaggio.

Diario di viaggio:

  • Sabato: viaggio e arrivo in hotel in tarda notte
  • Domenica: Cascate di Riva, Castello di Taufers e Brunico
  • Lunedì: Lago di Anterselva, Piramidi di Terra, sentiero LandArt a Falzes
  • Martedì: Sentiero delle Marmotte, Grünbachsee, Malga Moarhofalm (escursione)
  • Mercoledì: Dobbiaco, Lago di Dobbiaco, San Candido, Lago di Braies
  • Giovedì: Percorso del Bue, le tre malghe e parte del weg 2000 (escursione)
  • Venerdì: Plan De Corones, LUMEN, MMM Corones
  • Sabato: Bolzano e viaggio di ritorno in serata

Estate in Alto Adige: organizzare una vacanza in Val Pusteria, lumen museo della fotografia di montagna

Altri racconti di viaggio: Siena, come trascorrere 24 ore in città in relax, 10 cose free da vedere (e fare) assolutamente ad Amburgo.

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Buona continuazione di giornata e buon fine settimana. Al prossimo viaggio.

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