Confettura di fragole e rabarbaro
Ricette

Confettura di fragole e rabarbaro, veloce e buonissima

Questa confettura di fragole e rabarbaro nasce dalla necessità di “conservare” i profumi e i colori della primavera per averli a disposizione nei periodi di grigio e freddo qui ad Amburgo. Proprio come lo scorso anno avevo fatto preparando la confettura di fragole alla vaniglia.

Adoro il rabarbaro, il suo sapore leggermente aspro si sposa alla perfezione con le fragole, anzi ti dirò, secondo me insieme hanno la capacità di migliorarsi a vicenda. Ora ti lascio alla ricetta, ma in basso ti scrivo qualcosa in più su questo simpatico sconosciuto: fuoco ai fornelli! 😉


Confettura (marmellata) di fragole e rabarbaro

Confettura di fragole e rabarbaro, ingredienti e preparazione

Confettura di fragole e rabarbaro

Ricetta semplicissima per preparare una buona marmellata di fragole e rabarbaro, un modo goloso per sentirsi in primavera tutto l'anno.
Portata Colazione
Cucina Nord Europea
Preparazione 10 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 40 minuti
Porzioni 2 vasetti piccoli
Costo basso

Ingredienti

  • 400 g di fragole mature
  • 200 g di rabarbaro
  • 300 g di zucchero semolato
  • 1 limone non trattato

Istruzioni

  • Lava accuratamente le fragole, adagiale su un canovaccio pulito e falle asciugare completamente.
  • Lava anche le coste di rabarbaro ed elimina gli eventuali filamenti.
  • Taglia a pezzetti entrambi e mettili in una pentola capiente.
  • Aggiungi lo zucchero, la scorza grattugiata e il succo del limone.
  • Accendi il fuoco, fiamma bassa, e fai andare per una trentina di minuti, mescola di tanto in tanto per evitare che la confettura si attacchi.
  • Nel frattempo sterilizza i vasetti in vetro e asciugali accuratamente.
  • Trascorso il tempo di cottura e quando la confettura ti appare abbastanza densa (ti consiglio di fare la prova del piattino), togli dal fuoco e versala nei barattoli, chiudi immediatamente, gira il barattolo a testa in giù e lasciali raffreddare prima di riporli.

Accorgimenti e note

Valuta la consistenza della confettura con la prova del piattino. Metti un cucchiaio di composto caldo su un piatto, inclinalo leggermente e valuta: la confettura non deve scivolare subito via, ma muoversi lentamente.

Se desideri una confettura liscia e cremosa puoi frullare il composto, con un minipimer a immersione, verso metà cottura. Io non lo faccio quasi mai, ma ti assicuro che in questo caso non è necessario. In ogni caso, ricorda che la confettura frullata potrebbe chiedere tempi di cottura leggermente più lunghi.

Sterilizza accuratamente i barattoli facendoli bollire in abbondante acqua per una ventina di minuti, oppure mettendoli nel microonde leggermente umidi per 40 secondi.

Lava per bene i tappi e per evitare problemi usane sempre di nuovi.

Attenzione al botulino. In generale, nelle confetture il rischio botulino è bassissimo, l’alta concentrazione di zucchero rende l’ambiente non idoneo a questo maledetto batterio. E’ ovvio quindi che, per una buona conservazione e per evitare i rischi, la quantità di zucchero deve essere alta. Inoltre, è molto importante sterilizzare in modo corretto e attento i barattoli. Se vuoi delle informazioni in più su questo argomento ti consiglio di leggere le linee guida redatte dall’ISS.

Con le dosi della ricetta si ottengono circa 400 ml, 2 piccoli vasetti, di confettura di fragole e rabarbaro.


Il rabarbaro, questo sconosciuto, cos'è come cucinarlo e pulirlo

Il rabarbaro, questo sconosciuto

Il rabarbaro è una pianta erbacea perenne originaria della Cina e molto diffusa nella cucina anglosassone e Nord Europea. E’ molto resistente ed è facilmente coltivabile sia in vaso (ne serve uno bello grande) che in terra.

Viene raccolto in primavera, da Aprile a Giugno. Sono mangiate le coste, quelle dal colore rosso più intenso sono più dolci e succose, utilizzate le radici a scopo terapeutico e scartate le foglie perché sembrerebbero essere tossiche. Una curiosità, al mercato un signore mi ha spiegato che qui viene raccolto fino al 24 Giugno, dopo questa data viene lasciato in terra in quanto l’aumento dell’acido ossalico in tutta la pianta lo rende totalmente tossico.

Il suo sapore, come ti dicevo su, è piuttosto aspro e intenso, si accosta bene a quello delle fragole, delle ciliegie, ma anche a quello degli asparagi e dei piselli.

Si pulisce eliminando le foglie e, se necessario, i filamenti esterni (proprio come fosse un gambo di sedano) più fibrosi dei gambi.

Una volta raccolto (o acquistato) può essere conservato per qualche giorno in frigo, ma può essere anche congelato.

In cucina viene adoperato per preparare dolci, confetture, liquori, chutney e torte salate.


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Buona continuazione di giornata e buon fine settimana.

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